Mixer, - Media Stream di Tripaldi Fabrizio | Web Radio | FM | Streaming

ACCORDO TRA LEADING TECHNOLOGIES E MEDIA STREAM

Da qualche giorno è partita la collaborazione tra la Media Stream e la Leading Technologies, azienda italiana importatrice dei più importanti marchi del mondo broadcast ma più in generale del audio equipment.
L' accordo nasce dalla volontà di far conoscere prodotti importanti anche a piccole e media realtà, siano esse Web o Fm, che vogliono rinnovarsi tecnologicamente portandosi al passo coi tempi puntando dritti alla qualità.
Questi alcuni dei marchi disponibili:

  • Akg
  • Dbx
  • Orban
  • Jbl
  • Digigram
  • Soundcraft
  • Studer
  • Yellowtec

Ecco un motivo in più per scegliere la Media Stream come compagna di viaggio per le vostre avventure radiofoniche.

Allen & Heath XB-14 Mixer Broadcast

Oggi voglio parlarvi di un prodotto fondamentale per una web radio di programmi che, almeno tecnicamente, vuole avvicinarsi a tecnologie professionali al pari delle cugine in Fm: il mixer broadcast.
Si differenziano dai classici mixer per live/studio sia per configurazione che per l'aggiunta di alcune funzioni logiche che aiutano l'operatore a gestire al meglio una diretta radiofonica.

Un mixer broadcast avrà sicuramente più canali stereo che mono, questo perchè una radio dovrà collegare più sorgenti di riproduzione che di acquisizione, avrà dei canali TELCO che gli permettono di gestire le telefonate tramite ibridi telefonici, uscite sub e master splittabili, possibilità di pre-ascolto sia su canali d'ingresso che d'uscita e infine, tramite relè ed elettronica digitale, la possibilità di inviare segnali di start alle regie automatiche o lettori cd, attivare/disattivare i microfoni da remoto e attivare/disattivare le casse monitor all'apertura dei canali microfonici, funzione molto utile per chi si fa auto-regia o dove lo studio speaker non è separato dalla regia.

C'è ne sono di analogici, economicamente più abbordabili ma ormai in via di pensionamento, e di digitali; i loro prezzi variano da qualche migliaia di euro per i primi, a qualche centinaio di migliaia per i secondi.

xb14

 

 

In questo articolo andiamo a conoscere un piccolo ma efficiente mixer broadcast analogico prodotto dall' Allen & Heath lo XB-14, ora arrivato alla versione XB2-14. Il prezzo su piazza è di circa 1400€, certo non sono bruschette, ma sul mercato direi che non esiste nulla ad un prezzo inferiore rispetto alle potenzialità del prodotto. Io stesso ne possiedo uno nel mio studio e non mi ha mai deluso.

Non è un mixer modulare, questo vuol dire che non lo si può personalizzare, ma la sua configurazione è più che valida, tanto da essere usato anche in FM da network per svariate dirette in esterna.

 

A disposizione abbiamo: 

4 canali mono microfonici/line con preamplificatore, Eq a 3 bande ed insert, con mute remotizzabile. 
2 canali telco, per collegare altrettanti ibridi telefonici, con la possibilità di comunicare in preascolto, ed Eq a 2 bande.
4+2 canali stereo con Eq a 2 bande, pulsante di Start/Cue assegnabile singolarmente.
Interfaccia Usb compatibile Windows/Mac.
1 uscita ausiliaria.
1 uscita master + uscita rec.
1 uscita mix b assegnabili.
1 uscita control room configurabile in modo che si disabiliti all'apertura dei canali microfonici.
1 uscita cuffie per il regista.
2 uscite cuffie con ascolto assegnabile per gli speaker.
1 ingresso di ascolto esterno.

Insomma ha tutto quello che serve per rendere la vostra regia radio un centro di comando e controllo preciso e professionale.

Buona radio a tutti!

Come creare una Web Radio

Sempre più spesso mi arrivano mail che mi chiedono semplicemente: 

"Salve sono... e vorrei creare una web radio. Quanto costa una web radio? Cosa devo fare?"

E' chiaro che con cosi poche informazioni è difficile fare un prospetto d'investimento chiaro e dettagliato in quanto non viene fornita alcuna informazione sul progetto editoriale, che invece deve essere il punto da cui partire.
Ad ogni modo, in questo articolo, voglio darvi un pò di informazioni generali per farvi avere un'idea di cosa voglia dire aprire una web radio.


Come detto in precedenza il primo passo è capire che tipo di webradio si vuole produrre sia a livello legale che artistico/tecnico:

•LEGALE

a)senza scopo di lucro: vuol dire che con la radio non potete avere alcun introito. Attenzione sto parlando anche di eventuali rimborsi spesa o baratti per la copertura dei costi.

b)istituzionale: vuol dire che la proprietà della webradio è legata a un'istituzione o un'associazione culturale

c)commerciale: con questa tipologia di webradio siete liberi di trasmettere pubblicità, sponsorizzare eventi e fare tutto quello che fanno le radio commerciali in FM senza alcun vincolo.

Una volta scelta la tipologia di radio che si vuole creare, occorre richiedere la relativa licenza a SIAE per il pagamento dei diritti d'autore. E' chiaro che ogni licenza ha un costo annuo diversificato: la licenza c) costerà sicuramente di più della a).
Per informazioni sulle licenze visitate il sito della SIAE1

•ARTISTICO/TECNICO

Volete creare una web radio musicale oppure volete andare in onda con dei programmi speakerati? 
Questa è una domanda importante che vi dovete porre, e che inciderà molto sull'investimento economico del vostro progetto radiofonico.

Se optate per una web radio musicale vi occorrerà basilarmente: 

- un pc con windows con due hard disk,
- una regia automatica,
- un encoder,
- un server streaming ( shoutcast o icecast)

Per la web radio di programmi invece, oltre all'elenco precedente per la web radio musicale, occorre creare uno studio radiofonico. Questo perchè non c'è molta differenza a livello tecnico da una radio FM tradizionale, se non per l'uso di antenne, trasmettitori e frequenze che sono sicuramente un costo aggiuntivo importante. 
E' chiaro che la creazione di uno studio radiofonico può avere mille sfaccettature, in questo articolo vi proporrò una configurazione base con un buon rapporto qualità-prezzo, ma più che sufficiente per creare un prodotto più che soddisfacente. Non sempre serve spendere migliaia di euro in materiale audio, soprattutto se il vostro progetto è all'inizio.

Per quanto riguarda l'insonorizzazione del vostro studio vi suggerisco i prodotti venduti dalla Mas Acustic2, Giulio sarà felice di darvi una mano per la scelta del materiale giusto per voi e, mi raccomando, ditegli che vi ho mandato io. (Leggi la mia recensione sui pannelli fono assorbenti Flatties)

Per l'acquisto del materiale audio e informatico, ora vi proporrò una lista della spesa per la realizzazione di uno studio che permette di andare in voce sia in modalità auto-regia che con due speaker. Tra le parentesi darò dei suggerimenti specifici:

- 2 pc di identica configurazione minima: sistema operativo windows 7, processore dualcore, 2 gb di ram, 1gb di scheda video, 2 hard disk (potete anche acquistare sistemi gia pronti come quelli venduti dai colleghi di New Radio Srl3
- 2 schede audio (ESIO Mara XTe2)
- 1 Regia Automatica. (ovviamente Mb Studio della sua versione PRO)
- 2 microfoni (Rode NT1a o Rode Procaster)
- 2 aste microfoniche 
- 2 processori audio (Dbx286s o Presonus Studio Channell)
- coppia di casse monitor 
- mixer broadcast (ALLEN & HEATH XB10 o XB2-14)

Ovviamente a questa lista ci sono da aggiungere i relativi cavi di collegamento, le cuffie e in più suggerirei l'installazione anche di un lettore cd. Per chi ha la necessità di effettuare telefonate in diretta, deve acquistare un ibrido telefonico oppure,a costo zero, può configurare un software per fare telefonate voip come ad esempio Skype.
Ripeto, questa è una configurazione base per andare in diretta in condizioni quasi ottimali, è ovvio che attorno a questa lista ci si può lavore personalizzando e ampliando in base alle vostre esigenze: la MEDIA STREAM è per questo a vostra disposizione.

In ultimo bisogna attivare, come per la webradio musicale, il server streaming che può essere o shoutcast o icecast; la scelta del profilo va fatta per qualità audio di trasmissione e numero di slot contemporanei, ovvero il numero di persone che si possono collegare all'ascolto della vostra radio simultaneamente. Ad esempio un server configurato con 100 slot da 128k, equivale alla possibilità di far ascoltare la vostra radio a 100 persone contemporaneamente ad una qualità audio molto alta.

Se dopo aver letto questo articolo sei ancora più determinato a creare la tua webradio contattami, ti aiuterò a realizzare la tua idea.

Detto questo buona radio e buon divertimento!

Link:
1 Sito siae: https://www.siae.it/it/servizi-online-term/licenze-musicali-su-web-e-mobile
2 Sito Mas Acustic: http://www.masacoustics.it/
Sito New Radio: https://www.newradio.it/mb-studio-chiavi-in-mano/

 

LO STATO AIUTERA' LE RADIO NEL PROCESSO DI DIGITALIZZAZIONE INTERNO

Oggi, con questo articolo, voglio uscire per un attimo dall'ambito tecnico/artistico, per presentarvi un'opportunità di aiuto economico che lo stato darà il prossimo anno (2018) alle micro, piccole e medie imprese per fare ammodernamento tecnologico. Ne parlo perchè ovviamente anche le radio rientrano in questa categoria, potendo cosi sfruttare questa occasione per fare quel passo, indispensabile per il futuro, che magari ancora non sono riuscite a fare per mancanza di liquidità. Vi anticipo già, che alla fine dell'articolo, vi rimanderò alle pagine del ministero dove tutto è scritto in maniera approfondita e trasparente, io mi atterrò a fare una sintesi personalizzata al nostro settore. 

A partire dalle ore 10:00 del 30 Gennaio 2018 e fino alle ore 17:00 del 9 febbraio 2018, collegandosi alla pagina dedicata sul sito del Mise, si potrà fare richiesta del "Voucher per la digitalizzazione delle Pmi", che rappresenta un rimborso pari al 50% e per un massimo di 10.000€ delle spese finalizzate all'adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico. 

Ma andiamo a vedere cosa intendono e, quindi, per cosa si può richiedere questo voucher:

- migliorare l'efficienza aziendale;
- modernizzare l'organizzazione del lavoro, mediante l'utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
- sviluppare soluzioni di e-commerce;
- fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
- realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Attenzione perchè al contrario di altri bandi, non è necessario fornire preventivi dettagliati ma solo previsioni di spesa e gli acquisti DEVONO essere fatti solo dopo la prenotazione del voucher ed entro i 6 mesi dalla pubblicazione sul sito del MISE.

A mio avviso una radio potrebbe sicuramente sfruttare, tra quelle proposte, le seguenti categorie:

a) migliorare l'efficienza aziendale;
b) modernizzare l'organizzazione del lavoro;

tramite l'acquisto di materiale hardware come: server, pc, monitor, mixer digitali, ecc... Oppure con l'acquisto di software come: regie automatiche radio/tv, programmi di editing, ecc.. . Ma si possono inserire anche consulenze esterne specialistiche, che vadano a migliorare l'efficienza aziendale, che tradotto per una radio potrebbe voler dire essere sia di tipo tecnica, che artistica.

 

c) realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT; tramite interventi di formazione al personale sia per l'uso di software specifici come regie automatiche, scheduler, editing, che per quelli di semplice gestione aziendale. Chi eroga la formazione non deve avere particolari certificazioni, ma solamente rilasciare corretta fattura e diploma di partecipazione ai frequentatori.


Come dicevo a inizio articolo, questo aiuto finanziario è previsto per le sole micro, piccole e medie imprese che sono iscritte al registro delle imprese, purtroppo, quindi ditte individuali non iscritte e associazioni solamente iscritte al REA non possono fare alcuna richiesta; questo limite applicato al mondo radiofonico ne impedisce l'accesso sicuramente a molte web radio. Non essendo io un professionista del settore, vi suggerisco di approfondire questa possibilità con il vostro commercialista di fiducia.

Naturalmente la Media Stream è pronta ad accompagnarvi ed aiutarvi nel processo di modernizzazione della vostra emittente radiofonica, mettendovi a disposizione i migliori prodotti hardware e software presenti sul mercato e fornendovi tutta la formazione necessaria.

Riferimenti sul sito del Mise:
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/voucher-digitalizzazione#comefunziona
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/214-faq/2037308-voucher-digitalizzazione-pmi-domande-frequenti-faq#soggettiammissibili

STUDER ON AIR MICRO, IL DIGITALE DI MARCA PER TUTTI

Oggi vi voglio presentare un nuovo prodotto che potrebbe in breve tempo entrare nelle regie di piccole radio, penso a radio locali o web radio con qualche finanza in più, ma anche negli studi mobili di emittenti di un certo spessore grazie alla sua compattezza ed economicità, sto parlando del nuovo broadcast mixer digitale STUDER ON AIR MICRO.

Il sistema è composto da due pezzi: 
- la DSP Core Unit dove sono presenti il sistema di controllo (con un web server integrato), 12 ingressi/uscite analogici/digitali, un registratore, un processore di segnale sui singoli ingressi con De-Esser, 4-band Parametric EQ, High Pass and Low Pass Filters, Compressor, Noise Gate and Ducking, un limiter in uscita e 2 processori d'effetti stereo Lexicon.
- il Fader Controller da 6, molto semplificato e minimale, può essere implementato con un secondo controller con ulteriori 6 fader, per un massimo di 12 (4x Ingressi microfonici, 8x Ingressi Line, 12x Uscite, 2 in/out Usb, 2x AES I/O, 8x DANTE I/O (AoIP)), gestibili con la stessa DSP Core Unit.

Per programmare il routing audio e controllare il sistema tramite la GUI sarà sufficiente collegare la DSP Core Unit alla rete tramite lan o WiFi e  inserire l'indirizzo ip assegnato all'interno del browser di un pc o un tablet e il gioco è fatto senza dover installare alcun software o driver.

La qualità degli ingressi e della core unit sono paragonabili a prodotti STUDER di più alta fascia come i Vista 1, ma ON AIR MICRO è nato per abbassare i costi! Nella sua configurazione standard con un solo controller da 6 fader e la DSP Core Unit avrete una spesa che si aggira intorno ai 5000€, assolutamente un prezzo mai visto prima in casa STUDER
Dopo l'uscita di ON AIR 1500, con questo ulteriore prodotto, l'azienda elvetica dimostra di voler portare la sua qualità e i suoi prodotti anche in casa di chi ha meno budget a sua disposizione, senza però rinunciare alla qualità e il prestigio di un marchio storico del broadcasting digitale.

 

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